Ilaria Salis è un'insegnante elementare e attivista antifascista italiana, nata a Milano nel 1984. È diventata nota per essere detenuta in Ungheria dal febbraio 2023, accusata di aver aggredito due militanti di estrema destra durante una manifestazione a Budapest.
La sua detenzione ha sollevato diverse polemiche in Italia, principalmente a causa delle condizioni carcerarie ritenute inumane e degradanti, documentate da fotografie e video diffusi dai media. Le immagini di Ilaria Salis ammanettata e con catene ai piedi durante le udienze hanno suscitato indignazione e appelli da parte di politici, avvocati e cittadini italiani affinché il governo italiano intervenisse per tutelare i suoi diritti.
L'accusa nei suoi confronti è di lesioni aggravate, e rischia una condanna fino a 16 anni di carcere. Ilaria Salis si dichiara innocente e sostiene che le accuse siano infondate.
Il caso ha avuto un forte impatto politico in Italia, con dibattiti sulla tutela dei cittadini italiani all'estero e sulle relazioni tra Italia e Ungheria. Il governo italiano, tramite il Ministero degli Affari Esteri, ha dichiarato di seguire da vicino la vicenda e di fornire assistenza legale e consolare a Ilaria Salis.
La vicenda processuale è ancora in corso e la difesa di Ilaria Salis sta lavorando per dimostrare la sua innocenza.
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